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意識 Ishiki Conscious Movement Method© by Emanuela Campiciano Dopo anni di studio, ricerca, sperimentazione nel campo della respirazione, della meditazione e dell’applicabilità di queste nella ricerca del movimento autentico, la maestra e coreografa Emanuela Campiciano crea Ishiki - Conscious movement method. Ishiki, che in giapponese appunto significa consapevolezza, nasce per dare la possibilità al danzatore di poter entrare in connessione con la parte più profonda del proprio essere, lì dove ha sede la fonte della creatività e dove nasce l’esigenza al movimento. Muoversi consapevolmente significa dare attenzione alle nostre sensazioni e a ogni movimento che ne scaturisce senza giudizio alcuno e senza temere il giudizio di chi osserva, significa connettere la nostra consapevolezza con il gesto, con la volontà che il gesto sia non estetico ma funzionale all’espressione del proprio io e della propria creatività. Ishiki si compone di tre fasi. I FASE - La prima fase ha inizio con la meditazione statica, il danzatore è invitato a concentrarsi sull’inspirazione e sull’espirazione. Questa parte del metodo è fondamentale per riportare su noi stessi l’attenzione attraverso la respirazione consapevole che gradatamente ci rende calmi, vigili riguardo al nostro stato psicofisico e rivitalizzati. Respirare correttamente, concentrarsi sulle inspirazioni e sulle espirazioni non soltanto aiuta ad ossigenare muscoli e cervello ma migliora la percezione dei sensi, tonifica i nostri organi, ci fa muovere in economia di forza, migliora la capacità di concentrarsi. La respirazione circolare, cioè senza pause tra le fasi di inspirazione ed espirazione, utilizzata in Ishiki determina dunque una forte ossigenazione e recupero energetico. I movimenti divengono estensione della nostra respirazione, delle nostre emozioni. II Fase - Durante la seconda fase l’insegnante guida il danzatore ad un ascolto più profondo del respiro e lo invita a seguire, con piccoli movimenti iniziali che coinvolgono soprattutto il centro e la colonna vertebrale, il ritmo respiratorio. In questa fase, che possiamo definire respirazione dinamica, l’insegnante/guida propone al danzatore di scandire con il respiro i cambiamenti relativi allo spazio (direzioni, livelli,), tempo (sospeso, sostenuto e tempo rapido), peso (forte e leggero) e flusso (continuo e discontinuo). III FASE - La terza fase è costituita dall’improvvisazione. Giunti a questa fase i danzatori hanno raggiunto un buon livello di consapevolezza e di riscaldamento muscolare. Diversi possono essere gli spunti da utilizzare per far si che l’improvvisazione possa servire anche come mezzo sperimentale per scoprire o sviluppare la propria creatività. Per iniziare si proporrà per esempio di approfondire gli elementi utilizzati nella seconda fase e par far questo ancora servirà la visualizzazione. Si aggiungeranno consegne riguardanti l’impulso e la possibilità che questo si sposti dal centro ad altre parti del corpo. Si propongono tematiche semplici che possono riguardare il flusso energetico del movimento per esempio immaginare di dare forma alla stessa energia e alla forma abbinare elementi riconducibili soprattutto allo spazio e al peso. Relativamente al elemento dell’impulso da cui generare il movimento si proporranno lavori in coppia, realizzando uno scambio di impulsi e risposte in termini di movimento e lo stesso esercizio si proporrà in gruppo. Se per un verso questo metodo è utile per ampliare le proprie competenze relative agli elementi fondamentali dello studio delle tecniche di danza contemporanea dall’ altro rappresenta un viaggio meraviglioso dentro il proprio universo creativo. Per tale ragione Ishiki puo rappresentare sia la parte iniziale di una normale classe di danza contemporanea, ed è stata dimostrata a tal proposito maggiore concentrazione, maggiore presenza e potenziale energetico dei danzatori nell’eseguire le sequenze della lezione, sia allo stesso tempo questo metodo rappresenta un mezzo efficace attraverso il quale poter scoprire il proprio personale linguaggio creativo offrendo allo stesso tempo spunti e soluzioni nell’ambito specifico della creazione coreografica. APPLICABILITÀ DEL METODO Ishiki trova applicabilità, come già detto, nell’ambito della formazione nella danza soprattutto per allievi che abbiano compiuto l’età adatta per lo studio della danza contemporanea, dunque dai 12 anni in poi circa. Trova anche applicabilità in contesti altri rispetto a quelli specificamente dedicati allo studio della danza; proprio perché rappresenta un ampliamento del concetto tradizionale di meditazione, può dunque essere utilizzato con gruppi di non danzatori sia per migliorare il proprio stato di salute psico fisico sia come attività fisica completa energizzante che garantisce un allentamento delle tensioni muscolari e un miglioramento della coordinazione e della postura.
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意識 Ishiki Conscious Movement Method© by Emanuela Campiciano Dopo anni di studio, ricerca, sperimentazione nel campo della respirazione, della meditazione e dell’applicabilità di queste nella ricerca del movimento autentico, la maestra e coreografa Emanuela Campiciano crea Ishiki - Conscious movement method. Ishiki, che in giapponese appunto significa consapevolezza, nasce per dare la possibilità al danzatore di poter entrare in connessione con la parte più profonda del proprio essere, lì dove ha sede la fonte della creatività e dove nasce l’esigenza al movimento. Muoversi consapevolmente significa dare attenzione alle nostre sensazioni e a ogni movimento che ne scaturisce senza giudizio alcuno e senza temere il giudizio di chi osserva, significa connettere la nostra consapevolezza con il gesto, con la volontà che il gesto sia non estetico ma funzionale all’espressione del proprio io e della propria creatività. Ishiki si compone di tre fasi. I FASE - La prima fase ha inizio con la meditazione statica, il danzatore è invitato a concentrarsi sull’inspirazione e sull’espirazione. Questa parte del metodo è fondamentale per riportare su noi stessi l’attenzione attraverso la respirazione consapevole che gradatamente ci rende calmi, vigili riguardo al nostro stato psicofisico e rivitalizzati. Respirare correttamente, concentrarsi sulle inspirazioni e sulle espirazioni non soltanto aiuta ad ossigenare muscoli e cervello ma migliora la percezione dei sensi, tonifica i nostri organi, ci fa muovere in economia di forza, migliora la capacità di concentrarsi. La respirazione circolare, cioè senza pause tra le fasi di inspirazione ed espirazione, utilizzata in Ishiki determina dunque una forte ossigenazione e recupero energetico. I movimenti divengono estensione della nostra respirazione, delle nostre emozioni. II Fase - Durante la seconda fase l’insegnante guida il danzatore ad un ascolto più profondo del respiro e lo invita a seguire, con piccoli movimenti iniziali che coinvolgono soprattutto il centro e la colonna vertebrale, il ritmo respiratorio. In questa fase, che possiamo definire respirazione dinamica, l’insegnante/guida propone al danzatore di scandire con il respiro i cambiamenti relativi allo spazio (direzioni, livelli,), tempo (sospeso, sostenuto e tempo rapido), peso (forte e leggero) e flusso (continuo e discontinuo). III FASE - La terza fase è costituita dall’improvvisazione. Giunti a questa fase i danzatori hanno raggiunto un buon livello di consapevolezza e di riscaldamento muscolare. Diversi possono essere gli spunti da utilizzare per far si che l’improvvisazione possa servire anche come mezzo sperimentale per scoprire o sviluppare la propria creatività. Per iniziare si proporrà per esempio di approfondire gli elementi utilizzati nella seconda fase e par far questo ancora servirà la visualizzazione. Si aggiungeranno consegne riguardanti l’impulso e la possibilità che questo si sposti dal centro ad altre parti del corpo. Si propongono tematiche semplici che possono riguardare il flusso energetico del movimento per esempio immaginare di dare forma alla stessa energia e alla forma abbinare elementi riconducibili soprattutto allo spazio e al peso. Relativamente al elemento dell’impulso da cui generare il movimento si proporranno lavori in coppia, realizzando uno scambio di impulsi e risposte in termini di movimento e lo stesso esercizio si proporrà in gruppo. Se per un verso questo metodo è utile per ampliare le proprie competenze relative agli elementi fondamentali dello studio delle tecniche di danza contemporanea dall’ altro rappresenta un viaggio meraviglioso dentro il proprio universo creativo. Per tale ragione Ishiki puo rappresentare sia la parte iniziale di una normale classe di danza contemporanea, ed è stata dimostrata a tal proposito maggiore concentrazione, maggiore presenza e potenziale energetico dei danzatori nell’eseguire le sequenze della lezione, sia allo stesso tempo questo metodo rappresenta un mezzo efficace attraverso il quale poter scoprire il proprio personale linguaggio creativo offrendo allo stesso tempo spunti e soluzioni nell’ambito specifico della creazione coreografica. APPLICABILITÀ DEL METODO Ishiki trova applicabilità, come già detto, nell’ambito della formazione nella danza soprattutto per allievi che abbiano compiuto l’età adatta per lo studio della danza contemporanea, dunque dai 12 anni in poi circa. Trova anche applicabilità in contesti altri rispetto a quelli specificamente dedicati allo studio della danza; proprio perché rappresenta un ampliamento del concetto tradizionale di meditazione, può dunque essere utilizzato con gruppi di non danzatori sia per migliorare il proprio stato di salute psico fisico sia come attività fisica completa energizzante che garantisce un allentamento delle tensioni muscolari e un miglioramento della coordinazione e della postura.
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TANGO FEMINISTA
06/11/2024
Ilustración dedicada a el tango de " La ultima curda " de Nacha Guevara, el tango en femenino , así lo engendre para que danzase por la vida y se entrelazó, entrelaza o entrelazara , con quien mejor le plazca.
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Tango monta, monta tango
06/07/2023
Microteatro en el que el payaso trafe baila un tango con un periódico con trágico final.
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Danza, Corazón y Escencia
06/03/2023
"Danza, Corazón y Escencia" es el proyecto final creado para el programa formativo de "Yoga Terapia para niños" impartido por Daniela Méndez en Maracaibo - Venezuela en el año 2016. El proyecto fue presentado y testado en el mismo año. Todas las fotografías en el presente dossier han sido hechas por la autora Corina De Sousa con bailarinas de Jazz Ballet del Zulia Textos, logo y diseños por Corina De Sousa.
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BORBOLETA
11/16/2022
OBRA DE TEATRO ACCESIBLE, PENSADA PARA PERSONAS CON CUALQUIER TIPO DE CAPACIDAD. ES LA HISTORIA DE AMOR DE MARTÍN Y VEVA, DOS PERSONAS CON DIVERSIDAD AUDITIVA QUE VIVEN CADA UNO EN UN MUNDO DIFERENTE, HASTA QUE SE CRUZAN SUS CAMINOS
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RELATO EN EL CUAL SE UTILIZAN DOS MARCOS DE REFERENCIA SOCIAL. HABLA DE LA MATERNIDAD Y DE LA NECESIDAD DE ELECCIÓN EN NUESTRAS VIDAS Y DEJAR DE VIVIRLAS EN PILOTO AUTOMÁTICO Ó TRATANDO DE COMPLACER A LOS DEMÁS. ELEGIR CONSCIENTEMENTE ES UN SUPERPODER.
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AVE FENIX
10/26/2021
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Coordinador (danza)
08/17/2021
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El Sendero Inevitable
04/14/2019
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La Señorita Orozco
04/14/2019
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Los Adioses
04/14/2019
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La Señorita Orozco
03/28/2019
Un chofer se cuestiona si llegara a tiempo a su cita de la noche.
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BINOCULARES
08/27/2018
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LOS QUINCE DE YAKELÍN
08/27/2018
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HAPPY BIRTHDAY
08/27/2018
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Cortometraje "El ascensor"
03/08/2017
Cortometraje de comedia relativo y al ascensor, amores y desamores.
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